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Statuto

 

ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE
San Metodio
Siracusa

 

dallo STATUTO

 

TITOLO I

Natura e Finalità

 

Art. 1

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (in seguito nominato ISSR) San Metodio, eretto canonicamente (ai sensi del can. 821) con Decreto n. 126/2007 del 12 maggio 2007 dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (in seguito nominata CEC), con personalità giuridica civile riconosciuta con Decreto 12 fascicolo n. 5430PD del 21 febbraio 2008 del Ministro dell’Interno e iscritto nel Registro delle Persone Giuridiche con Decreto prot.20070000473/5B.1 il 15 aprile 2008 da parte dell’Ufficio territoriale del Governo presso la Prefettura di Siracusa, è un’istituzione accademica ecclesiastica promossa dall’Arcidiocesidi Siracusa in accordo con la Diocesi di Piazza Armerina e l’Arcidiocesi di Messina. Ècollegato alla Facoltà Teologica di Sicilia (in seguito nominata FTS). È sostenuto dal punto di vista economico e di personale docente e non docente dalle tre Diocesi afferenti, nella misura esplicitamente concordata e indicata nel Regolamento del medesimo Istituto.

 

Art. 2

La Sede centrale dell’ISSR è nell’Arcidiocesi di Siracusa; i poli per la formazione sincrona a distanza (in seguito nominato Polo FAD) sono presso la Diocesi di Piazza Armerina e l’Arcidiocesi di Messina. Tra la Sede centrale e i Poli FAD viene attivata la formazione sincrona a distanza, secondo quanto previsto dalle Norme sulla formazione sincrona a distanzaemanate dalla CEC in data 14 settembre 2015. In base all’articolo 13 della Nota sulla FAD, l’attivazione della FAD è concessa previa verifica delle condizioni previste da parte del Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana (in seguito nominata CEI).

 

Art. 3

L’ISSR è al servizio della vita ecclesiale, avendo come fine costitutivo ed essenziale la formazione alle Scienze Religiose di operatori qualificati della vita ecclesiale e pastorale, con particolare attenzione al versante dell’evangelizzazione, dell’inculturazione della fede, dell’insegnamento della religione cattolica, dell’animazione cristiana della società, nell’ambito della missione propria della Chiesa.

 

Art. 4

L’ISSR persegue i suoi fini attraverso la promozione del livello accademico-scientifico della formazione e della ricerca, svolte nella convinta adesione alla Tradizione e al Magistero della Chiesa. Tali finalità saranno perseguite attraverso accurati corsi, seminari di ricerca, convegni, pubblicazioni, attività volte all’approfondimento dei contenuti della dottrina cattolica, delle discipline filosofico-teologiche e delle conoscenze concernenti l’uomo nella molteplicità dei suoi aspetti.

 

Art. 5

L’ISSR è retto dall’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose della CEC del 28 giugno2008, dalla Nota di ricezione dell’Istruzione della CEI, dalla Nota applicativa concernente i docentistabili degli ISSR della CEI del 29 luglio 2014, e dal presente Statuto.

 

 

TITOLO II

Autorità accademiche

 

Art. 6

Le Autorità accademiche dell’ISSR, in quanto collegato con la FTS, sono il Gran Cancelliere, il Preside della FTS e il Consiglio della medesima Facoltà.

Le Autorità proprie dell’ISSR sono il Moderatore, il Direttore, il Consiglio di Istituto.

 

 

TITOLO III

Docenti

 

Art. 14

§ 1. Tutti i Docenti devono sempre distinguersi per idoneità scientifico-pedagogica, onestà di vita, integrità di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio dell’ISSR. L’insegnamento deve essere improntato all’adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica.

§ 2. Coloro che insegnano nell’ISSR devono ricevere la missio canonica o la venia docendi, concordemente con l’art. 10b.

§ 3. I Docenti si dividono in stabili, che si dedicano a tempo pieno allo studio, all’insegnamento e all’assistenza degli studenti, e non-stabili, che prestano la loro collaborazione in modo non permanente e parziale.

 

Art. 16

I Docenti non-stabili si dividono in Docenti incaricati, invitati e assistenti.

 

Art. 20

§ 1. I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell’ISSR, compongono il Collegio dei Docenti. Gli incontri del Collegio dei Docenti sono finalizzati ad una valutazione della vita dell’ISSR, ad un aggiornamento delle prospettive dell’ISSR e ad una conoscenza reciproca dei Docenti.

 

Art. 21

§ 1. L’incarico di Docente stabile termina con il raggiungimento del settantesimo anno dietà. Ai Docenti stabili, che a motivo di assunzione di altro ufficio o per malattia o per età cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di Docenti emeriti.

§ 2. I Docenti emeriti e i Docenti già incaricati possono essere invitati per l’insegnamento di singoli corsi fino all’età di settantacinque anni.

 

 

TITOLO IV

Studenti

 

Art. 23

L’ISSR è aperto a quanti, forniti di regolare titolo di studio e idonei per condotta morale, desiderino ricevere una qualificata preparazione nelle Scienze Religiose.

Art. 24

Gli Studenti si dividono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti. Tutti devono osservare fedelmente le norme dell’ISSR, a cominciare dallo Statuto e dal Regolamento, circa l’ordinamento generale e la disciplina – in primo luogo circa i programmi degli studi, la frequenza, gli esami – come anche tutte le altre disposizioni concernenti la vita dell’ISSR.

 

Art. 25

§ 1. Gli Studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e le esercitazioni previste dal piano degli studi dell’ISSR, con il regolare superamento dei relativi esami prescritti.

§ 2. Per essere ammesso come Studente ordinario al percorso di studio triennale è necessario aver conseguito il titolo di studio medio-secondario valido per l’accesso alle Università di Stato; per essere ammesso come Studente ordinario al percorso di studio magistrale è necessario essere in possesso del titolo di Laurea in Scienze Religiose.

 

Art. 26

§ 1. Gli Studenti straordinari sono quelli che mancano del titolo prescritto per l’iscrizione soltanto temporaneamente perché orientati a diventare ordinari. Possono frequentare tutte le discipline; ne possono tuttavia sostenere i relativi esami soltanto quando abbiano regolarizzato la propria posizione accademica.

§ 2. Per essere iscritto come Studente straordinario è necessario dimostrare l’idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l’iscrizione; può ottenere il rilascio del relativoattestato di frequenza.

§ 3. Non può iscriversi come Studente straordinario chi contemporaneamente frequenta un altro corso di studi accademici presso un’altra istituzione civile o religiosa.

 

Art. 27

Gli Studenti uditori sono coloro che, non volendo conseguire i gradi accademici nell’ISSR, desiderano frequentare singoli corsi, senza sostenerne l’esame. Possono ottenere il rilascio del relativo attestato di frequenza.

  

Art. 28

Gli Studenti ospiti sono coloro che, non volendo conseguire i gradi accademici nell’ISSR, desiderano frequentare qualche corso e sostenere il relativo esame. Possono richiedere debita certificazione per un loro eventuale riconoscimento in un’altra istituzione.

  

Art. 29

Sono da considerarsi Studenti fuori corso gli Studenti ordinari, che avendo completato la frequenza del curriculum degli studi, non hanno superato tutti gli esami e le altre prove previste entro la sessione invernale dell’anno accademico successivo.

  

Art. 30

Per poter essere ammessi agli esami è necessario che lo Studente abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline.

  

Art. 31

Per gravi infrazioni di ordine disciplinare e morale, nonché accademico (ad esempio, il plagio in un lavoro scritto o la copia durante un esame), il Direttore può decidere di sospendere o dimettere uno Studente, dopo aver consultato il Consiglio d’Istituto. Il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante ricorso al Moderatore.

 

 

 

TITOLO V

Officiali

 

Art. 32

La vita dell’ISSR si avvale di alcuni Officiali: il Segretario, l’Economo, il Bibliotecario e il Personale ausiliario.

 

 

TITOLO VI

Ordinamento degli studi

 

Art. 40

L’ISSR offre un percorso accademico di primo e secondo ciclo. Il primo ciclo ha la durata di tre anni di studio, per un totale di 180 crediti ECTS; il secondo ciclo ha la durata di due anni di studio, per un totale di 120 crediti ECTS. Al termine dei due cicli la FTS, che ha il compito di vigilare attentamente sul livello accademico e sul rispetto della Normativa, conferisce rispettivamente i seguenti titoli accademici:

- per il primo ciclo, Laurea (o Baccalaureato) in Scienze Religiose;

- per il secondo ciclo, Laurea magistrale (o Licenza) in Scienze Religiose.

 

  

TITOLO VII

Gradi accademici

 

Art. 42

I gradi accademici di Laurea in Scienze Religiose e di Laurea magistrale in Scienze Religiose sonoconferiti dalla FTS.

 

 

Art. 43

I requisiti per conseguire la Laurea in Scienze Religiose sono:

a) aver frequentato il primo ciclo di studi ed aver superato le verifiche con esito positivo;

b) attestare la conoscenza di una lingua straniera moderna;

c) aver sostenuto l’esame sintetico su apposito tesario e aver composto e discusso pubblicamente la tesi finale, che mostri la capacità d’impostazione dell’argomento scelto, davanti ad una commissione composta di non meno di tre Docenti.

 

 

Art. 44

I requisiti per conseguire la Laurea magistrale in Scienze Religiose sono:

a) aver frequentato il secondo ciclo di studi ed aver superato le verifiche con esito positivo;

b) attestare la conoscenza di due lingue straniere moderne;

c) aver composto una tesi finale, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto, e averla sottomessa a discussione davanti al Relatore e ai due Correlatori dell’ISSR, nonché davanti al Preside (o ad un suo delegato) in qualità di presidente della seduta.

 

 

Attività in Corso

Modulistica

14 Novembre 2012